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Francesco Antonuccio al Premio delle Arti di Fisarmonica del Conservatorio di Pescara.

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20 set 2017
Al Premio delle Arti del Conservatorio di Musica "Luisa D'Annunzio" di Pescara dei giorni di venerdì 22 e sabato 23 settembre parteciperà anche Francesco Antonuccio del Conservatorio di Musica "Arcangelo Corelli" di Messina, allievo del Maestro Ivano Biscardi. Qui di seguito una breve intervista per conoscerlo meglio.

1.Francesco ci racconti come e quando è nata la storia d'amore con questo fantastico strumento chiamato Fisarmonica?

Tutto iniziò all'età di 8 anni circa quando, per la prima volta ho "scoperto" un piccolo gioiello che mia nonna custodiva con cura, ovvero, un organetto Honer che aveva acquistato mio nonno. Da lì fu subito amore, questo strumento, così "strano" ai miei occhi mi affascinava e mi stupiva ogni giorno sempre di più. Quel suono particolare, prodotto dall'apertura e chiusura del mantice, tutti quei bottoncini... qualcosa di meraviglioso! Così, ho chiesto a mio padre di poter frequentare una scuola di musica e prontamente mi indirizzò verso lo studio della Fisarmonica.

2. Ci racconti in breve la tua storia musicale?

Come ho già detto, il mio primo vero approccio alla Fisarmonica fu all'età di 8 anni circa, età in cui incominciarono i miei studi nella scuola di musica privata del M° Antonio Arvasia con sede a Cetraro (CS) dove ho conseguito il Diploma del C.D.M.I. e successivamente preparato l'ammissione per il Diploma Accademico di primo livello che ho conseguito presso il Conservatorio di musica "F. Cilea" di Reggio di Calabria sotto la guida del M° Adolfo Zagari. Nel mentre, partecipavo a concorsi di musica nazionali e internazionali, sia da solista che in formazione (quintetto e fisorchestra) e iniziavo a sostenere i primi concerti in formazione, prevalentemente quintetto e fisorchestra e successivamente in quartetto, nel periodo degli studi al Consevatorio "F. Cilea". Attualmente, studio al Conservatorio di Musica "A. Corelli" di Messina sotto la guida del M° Ivano Biscardi per conseguire il Diploma Accademico di secondo livello ed inoltre, insieme ad altri miei colleghi abbiamo un quartetto di fisarmoniche, l' Opale Accordion Quartet e portiamo avanti un progetto che mira a valorizzare il nostro meraviglioso strumento. In linea di massima questa è la mia storia musicale.

3. Cosa significa per te suonare la Fisarmonica?

Cosa vuol dire per me suonare la fisarmonica?! Suonare la fisarmonica vuol dire dare voce al mio "Io" interiore. La fisarmonica è l'estensione del mio corpo, lo strumento che utilizzo per trasmettere il "mio messaggio" a tutti coloro che mi ascoltano.

4. Dall'ingresso nei Conservatori Musicali nel 1992 ad oggi la Fisarmonica ne ha fatta di strada, il suo insegnamento si è allargato anche nelle Scuole Medie ad indirizzo musicale e nei Licei musicali, i concertisti hanno invaso sempre più Teatri e Sale da concerto. Cosa pensi si possa fare o si possa fare di più per rendere ancora più grande il movimento fisarmonicistico?

Bella domanda! La risposta può risultare molto banale ma, a mio avviso, non molto "semplice" da mettere in pratica. Bisognerebbe dare più spazio all'umiltà, avere più spirito di collaborazione, organizzare più eventi che possano coinvolgere sempre più tutti i fisarmonicisti presenti sul territorio, tutto questo mettendo in primo piano "La Fisarmonica" e cercando di formare un'unica grande famiglia.

5. Cosa immagini o speri per il futuro della Musica in Italia e nel Mondo?

Spero che la Musica possa essere la colonna sonora di tutti noi e quindi possa ricevere, anche da parte degli enti nazionali e non, le dovute attenzioni. Più luoghi dove fare musica e più eventi nella quale proporre musica, mi riferisco soprattutto alla musica Classica, Jazz e altri generi di nicchia e un pò meno alla musica leggera e altri generi più in "uso". Questo non perché voglio discriminare o voglio fare una distinsione di genere, me ne guarderei bene, ma semplicemente perché sembrano essi avere più "spazi".

6. Qual è il tuo sogno musicale?

Il mio sogno musicale è quello di poter "vivere" di musica e non rinunciare, amaramente, a tutti i sacrifici che da anni io e chi mi sostiene stiamo facendo. Poi, é scontato dire che il sogno di ognuno di noi musicisti è anche quello di affermarsi nel campo del concertismo.

7. Secondo te cosa devono aspettarsi le persone che verranno a comporre il pubblico musicale in questo atteso evento di venerdì 22 e sabato 23 settembre chiamato "Premio delle arti di Fisarmonica" del Conservatorio di musica "L. D'Annunzio" di Pescara?

Il pubblico deve aspettarsi due giorni all'insegna della buona musica e della cultura. Inoltre, sicuramente sarà un evento che lascerà il segno e che contribuirà ad allargare il movimento fisarmonicistico.

8. Grazie della tua disponibilità Francesco, ti lasciamo al tuo studio quotidiano. In bocca al lupo e mi raccomando facci sognare!

Grazie a Voi per la bella iniziativa e ci vediamo giorno 22 e 23 settembre. Mi impegnerò al massimo per farvi sognare.

Al Premio Francesco ci farà ascoltare:

PROVA PRELIMINARE

“Concerto in Fa Maggiore”, BWV 978 di Johann Sebastian Bach/Antonio Vivaldi

“Tango Toccata” di Petri Makkonen

PROVA FINALE

“Tokkata” di Vladimir Malich

“Fantasia e Fuga in La minore”, BWV 561 di Johann Sebastian Bach

“Amalgame” di Franck Angelis

Buon ascolto!!!

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Ultima Modifica: mercoledì 20 settembre 2017 23:48
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